GRUPPO ELETTROGENO Di seguito indichiamo alcune avvertenze da seguire per il corretto dimensionamento del gruppo elettrogeno. 1. Individuare con precisione tutte le caratteristiche elettriche di base dell’impianto da alimentare con il gruppo elettrogeno: tensione, frequenza, sistema di distribuzione monofase o trifase e fattore di potenza. Calcolare la potenza totale richiesta dall’impianto utilizzatore per poi poter dimensionare il gruppo elettrogeno adatto all’impiego, tenendo conto dell’effettivo coefficiente di contemporaneità degli utilizzatori e le loro caratteristiche elettriche quali spunti e fattori di potenza. Una volta calcolata la reale potenza richiesta dall’impianto utilizzatore è possibile determinare la potenza del gruppo elettrogeno adatto ad alimentare tale impianto, considerando che: 2. Quando viene applicato un carico ad un gruppo elettrogeno si provocano delle variazioni transitorie di tensione e di frequenza. L’ampiezza di tali fenomeni dipende dal valore della potenza (attiva e reattiva) applicata al gruppo elettrogeno in funzione delle sue caratteristiche dinamiche. Le caratteristiche dinamiche di un gruppo elettrogeno sono a loro volta determinate dalle singole caratteristiche dinamiche dei due componenti fondamentali che lo compongono: motore endotermico e generatore elettrico. Quindi qualora la capacità di presa di carico sia un requisito importante, questo deve essere chiaramente valutato e specificato. Le caratteristiche dei gruppi elettrogeni prodotti da Alessandri S.r.l. sono in accordo a quanto previsto in proposito dalle Norme della serie ISO 8528 e quindi la possibilità di presa di carico è in funzione della pressione media effettiva (Pme) del motore endotermico. Grafico 1 Valori guida per i massimi incrementi possibili di carico,
applicabili improvvisamente in funzione della Pme alla potenza dichiarata.
3. Se il valore del fattore di potenza complessivo dell’impianto si
discosta dal valore nominale del fattore di potenza indicato sulla targa
identificativa della macchina (cos Carico con cos Per non sovraccaricare il motore endotermico, occorre non superare mai
la massima potenza attiva (KW) erogabile dalla macchina e calcolata al
fattore di potenza di targa. Quindi per qualsiasi valore di cos Carico con cos Il generatore sincrono per un dato valore di targa, normalmente riferito
a cos 4. L’avviamento di motori asincroni da parte di un gruppo elettrogeno
può risultare critico in quanto, come è risaputo, specialmente
i motori con rotori a gabbia presentano allo spunto notevoli correnti di
avviamento (sino a 8 volte la corrente nominale) a basso fattore di potenza.
In queste condizioni la corrente assorbita dal motore asincrono (o dai
motori che partono contemporaneamente) in avviamento non deve superare
quella massima erogabile dal generatore per tempi brevi, tenendo conto
di una caduta di tensione tollerabile, e del non superamento dei limiti
di sovratemperatura. Per evitare un sovradimensionamento eccessivo del
gruppo elettrogeno si possono utilizzare sistemi di avviamento che riducono
le correnti di spunto quali:
Tabella 1 Potenza minima gruppo elettrogeno in funzione della potenza
nominale motore elettrico per avviamento diretto e stella triangolo.
5. In base alla variazione della quantità di energia richiesta dall’impianto utilizzatore nel tempo si possono identificare categorie di impiego del gruppo elettrogeno. Le definizioni di queste potenze sono in accordo con le norme ISO 8528 e 3046 e riportate di seguito. CONTINUOUS POWER (COP ISO 8528)
PRIME POWER (PRP ISO 8528)
LIMITED-TIME RUNNING POWER (LTP ISO 8528)
MAX STAND-BY POWER (FUEL STOP POWER ISO 3046)
6. Un altro fattore che gioca un ruolo importante nei declassamenti
“derating” della potenza del motore e dell’alternatore sono le condizioni
ambientali in cui la macchina deve operare. E’ molto importante quindi
definire le condizioni ambientali effettive prevalenti nelle quali il gruppo
elettrogeno si troverà a lavorare e di conseguenza se sostanzialmente
diverse da quelle standard, considerare gli opportuni declassamenti di
potenza.
Per valutare i declassamenti da applicare alle macchine in base alle diverse condizioni ambientali di seguito indichiamo alcune tabelle riepilogative: Tabella 2 Coefficenti indicativi di riduzione della potenza di un generatore sincrono in funzione delle diverse condizioni ambientali. Tabella 3 Coefficienti di riduzione percentuale della potenza in funzione delle condizioni ambiente per motori aspirati. Grafico 2 Coefficiente di riduzione della potenza in funzione delle condizioni ambiente, per motori sovralimentati. Grafico 3 Coefficiente di riduzione della potenza in funzione delle condizioni ambiente, per motori sovralimentati con aftercooler. I dati sono puramente indicativi e soggetti a variazione senza preavviso. |
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